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Firenze, 30.1.17

La mala albanese si sta prendendo Firenze. Botteghe e locali del centro storico finiscono sempre più spesso in mano ai clan balcanici, che li acquistano in contanti per riciclare i soldi sporchi guadagnati con droga e prostituzione. Gli esercenti fiorentini sono sfiniti: ‘Chi sta dentro la legge, va fuori mercato’”. Così titola il suo articolo Marcello Mancini su ‘La Verità’ del 15.1.17.

Dopo il 2° posto ottenuto nel recente sondaggio de ‘Il Sole 24 Ore‘, il Sindaco di Firenze sicuramente arriverebbe primo se ci facesse la cortesia di dire da dove arrivano i soldi per l’acquisto del suo immobile di via del Paradiso (fiscale?), questo pagato con assegni aventi “importi superiori ai limiti di segnalazione agli organi di controllo per l’antiriciclaggio” ( http://www.direttanews24.com/nardella-nei-guai-per-la-casa-comprata-con-cinque-maxi-assegni/ ).

Alla luce poi degli spari lunedì scorso alla ‘Ab Florence’ di Scandicci, come riportato nell’articolo de ‘il Fatto Quotidiano’ ( http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/01/24/andrea-bacci-seconda-intimidazione-poche-ore-per-limprenditore-amico-di-renzi-3-spari-contro-la-vetrata-della-ditta/3337101/ ), difficile credere che fossero un’eco dei botti di fine anno.

Nella speranza di venir smentiti, di solito quando si mandano questi avvertimenti è per parlare a nuora perché suocera intenda.

Perdendo, per l’ennesima volta, l’occasione per distinguersi dai cosiddetti populisti, non è un caso che ci sia chi ha già la bava alla bocca per correre verso le elezioni politiche senza neanche attendere le motivazioni della Consulta sulla legge elettorale.

Perché il passato, prima o poi torna.

E’ che molte di queste cose sono state anticipate verbalmente quasi un anno fa da uno sparuto gruppo di cittadini all’Assessore della Regione Toscana Bugli, durante il quale gli è stato suggerito di costruire una banca dati per il monitoraggio sui flussi finanziari, partendo proprio dall’anomala apertura di così tanti esercizi nel centro fiorentino. Repetita iuvant ( http://www.civitasdemocratica.it/2016/10/17/pouah-le-trasformisme/ ).

Chissà se almeno uno (dicasi uno) dei consiglieri della Regione Toscana ha messo all’ordine del giorno il problema, prima che arrivi la Cavalleria (che in gergo chiamasi Direzione Nazionale Antimafia).

Ma visto che c’è qualcuno, dopo essersi favorevolmente pronunciato, un po’ per convenienza, al referendum costituzionale, che sta per lanciarsi sulla scena nazionale all’insegna della ‘Rivoluzione socialista‘ (Ed. Castelvecchi), lasciando la sanità toscana quasi con più amministrativi che posti letto (‘I Medici‘ sono oramai una fiction), tutto questo silenzio-assenso non è semmai inquadrabile all’insegna di una ‘Rivoluzione riciclista’?

Cordialmente

Giovanni Amaducci

(CivitasDemocratica.it)

 

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